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Centro artigianale del XVI secolo

Lungo il fiume Fiastra, all’altezza del ponte che separa i due comuni di San Ginesio e Cessapalombo, nella frazione Morico, è posto un complesso artigianale del XVI secolo, in funzione fino agli anni 1950  circa.

Il complesso è datato con una incisione su pietra arenaria  del  1548 posta sulla parete del grande edificio della gualchiera e cartiera e contenente anche lo stemma del Comune di San Ginesio.

Il centro artigianale è composto da diverse attività produttive, disposte su tre edifici, e precisamente: un mulino per cereali con soprastante casa del mugnaio, un frantoio per le olive con ruota in pietra, ed un grande edificio che conteneva la gualchiera per la follatura della lana e la cartiera. Tutto il sistema funzionava grazie all’acqua del fiume Fiastra che veniva captata a monte, oltre la strada che conduce a Morico e Cessapalombo.

Quest’acqua con un sistema di chiuse veniva inoltrata nell’area artigianale e distribuita alle varie attività, con un sistema di chiuse e di vasche di compenso.  Dopo l’uso l’acqua veniva restituita al fiume Fiastra tramite un grande locale coperto a crociere in mattoni. (foto 13-14)  Il frantoio restituiva l’acqua tramite una condotta specifica. A valle ed a pochi metri del complesso edilizio, scorre il fiume Fiastra che precipita da una cascata molto affascinante.

L’accesso al polo artigianale avviene dalla strada adiacente che porta a Morico e Cessapalombo, si scende per una ripida strada  e per primo troviamo il mulino ed il frantoio. Qui è presente anche una presa d’acqua che alimentava una ruota in pietra smeriglio, utilizzata dai clienti durante l’attesa per arrotare  gli attrezzi agricoli come accette roncole ecc.

Gli edifici sono realizzati con muri a sacco in pietra sbozzata e mattoni, i solai sono in legno con pianellato.

Il polo artigianale risulta in parte con le coperture crollate, nel frantoio ed in parte nella cartiera,  le mura portanti verticali sono in buono stato strutturale e prive di rilevanti lesioni. 

La data di costruzione del mulino dovrebbe risalire al 1259 quando fu concesso a privati di costruire due mulini ed una gualchiera, la cartiera dovrebbe risalire al 1745, come riscontrabile nelle Memorie Storiche del Salvi.  Il Consiglio Generale di San Ginesio nel 1509 decide di restaurare mulino  e gualchiera e un altro restauro fu effettuato nel 1623.

Arch. Giuseppe Gentili

Certificazione energetioca: Esente APE

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Planimetrie (PDF)